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Moria di pesci nel fosso Piscilla a San Concordio
18 marzo 2012

 

E' una vera catastrofe ambientale che colpisce quello che era rimasto l'ultimo vero corridoio biologico del quartiere (una volta distrutti il Formica e il Benassai). In quel tratto del Piscilla lungo la via Bandettini, ricchissimo di pesci, era attestata ormai da anni la presenza di palmipedi come garzette e gallinelle d'acqua, oltre ad anatre e oche e, recentemente, anche una coppia di grandi aironi cinerini.

L'ondata nera ha distrutto tutto. Non è tanto o solo abbassamento del livello dell'acqua dovuto alle poche piogge. Che si tratti di immissione di sostanze inquinanti è evidente, per il colore dell'acqua, nera, oleosa e schiumosa. Non è possibile fare niente? Immettere subito acqua pulita (dal Serchio, attraverso il Condotto Pubblico), rimuovere al più presto le carcasse putride degli animali morti.

Non si può assistere a questo disastro senza fare niente e senza pretendere che una volta per tutte vengano appurate le cause. L'ARPAT, è notizia dei giorni scorsi, va incontro ad un forte depotenziamento e ha lanciato appelli per poter continuare a lavorare. La sensazione è che non ci sia più possibilità di difesa e di tutela.
Appartamenti al posto dei vivai, ponticelli rifatti. Ora quest'onda nera, ennesimo attacco a quello che era rimasto lo scorcio più intatto di S.Concordio.


CM associazione dei residenti "Contrada di S.Concordio" www.sanconcordio.it