Comunicati stampa del Laboratorio su Steccone
Appaltato lo Steccone!
La Polis appalta alla Cipriano i lavori dello Steccone,
mentre il Sindaco ancora non ha aperto il "tavolo" con la Circoscrizione

Comunicato stampa del 06 novembre 2009

 

Agli inizi dello scorso settembre il sindaco Favilla in una intervista alla TV locale dichiarava che la pubblicità della Polis, che dalle pagine del notiziario comunale offriva in vendita i futuri negozi e uffici dello "Steccone", era una "ricerca di mercato". Ribadiva anche che avrebbe mantenuto gli impegni presi di ridimensionare l'intervento edilizio e di aprire un "tavolo di concertazione" con la Circoscrizione, tavolo che ad oggi ancora non si è tenuto. Negli stessi giorni Ugo Giurlani, Presidente della Polis, evidentemente ad insaputa del Sindaco, indiceva una trattativa privata (procedura negoziale) per appaltare i lavori di costruzione dello Steccone stesso.

Appalto che è stato aggiudicato in questi giorni, per l'importo di 4 milioni e mezzo di euro, alla Cipriano Costruzioni, già socia della Polis fino all'anno scorso, quanto la partecipata, dopo aver  liquidato i partners privati, è tornata al 100% di proprietà del Comune.

Giudichiamo molto grave che il Giurlani con la sua iniziativa abbia vanificato il lavoro di concertazione che il Sindaco aveva avviato con la Circoscrizione. Il presidente della Polis, che ha arrogantemente più volte dichiarato alla stampa che "non tratta coi comitati", da oltre 10 anni, da quando cioè era presidente della Gesam, ha in mente di costruire questo inutile complesso edilizio, che ha un pesante impatto ambientale nella zona più centrale e delicata del quartiere di S.Concordio. Prima dell'avvento della Amministrazione Fazzi l'area era di proprietà del Comune, vi si poteva intervenire solo con piano di recupero, era a totale destinazione pubblica e vi si trovava la sede della Circoscrizione, giustamente collocata nella posizione più centrale e strategica del quartiere.

Negli ultimi 10 anni l'area è stata resa edificabile senza i vincoli del piano attuativo, è passata dalla proprietà del Comune a quella della Gesam che a sua volta l'ha rivenduta alla Polis che ha intenzione di vendere quello che vi costruirà, ne è stata cambiata la destinazione, i progetti approvati non sono mai passati dal Consiglio Comunale, che si è preoccupato, prima con Fazzi e poi con Favilla, solo di eliminare ogni competenza del Consiglio Comunale stesso. La Polis non è mai venuta ad illustrare alla cittadinanza gli ipotetici benefici per il quartiere del suo progetto edilizio, che pure chiama di "riqualificazione", proprio perchè oggettivamente non esiste alcun argomento a favore dello Steccone, mentre le ragioni urbanistiche ed economiche della sua totale censura sono moltissime.

Nemmeno gli importanti ritrovamenti della Soprintendenza Archeologica, concernenti il Gasometro ottocentesco e l'antico Porto di Lucca, emerso praticamente intatto dal fango, corredati da una formale proposta del soprintendente di istituire un parco archeologico, hanno indotto il sig.Giurlani a rivedere di un millimetro il progetto dello Steccone. Infatti Giurlani a quanto sembra ha appaltato tal quale la versione originale dello Steccone, concepita prima degli scavi della Soprintendenza, ignorando anche gli autorevoli appelli di Italia Nostra e Legambiente che chiedevano che i reperti emersi fossero la matrice progettuale per ogni eventuale sistemazione dell'area.

La Polis di Giurlani, che pure ha appena presentato un bilancio in perdita e che è stata rifinanziata con gli attivi delle altre aziende municipalizzate, cioè in sostanza con gli importi delle bollette che tutti i cittadini hanno pagato a Gesam e a Sistema Ambiente, ha 4 milioni e mezzo di risorse pubbliche da dedicare alla nuova edificazione? Quello dell'edilizia non è a Lucca un settore "saturo" che avrebbe bisogno di essere "frenato", anziché finanziato, dalla mano pubblica?

Non ci risulta che qualcuno si sia fatto avanti per comprare gli uffici e i negozi nello Steccone, tanto che ora viene ventilato che nei futuri locali andranno, anche se recalcitranti, gli uffici della Gesam e delle ex Farmacie Comunali. Destinazioni d'uso improvvisate e temporanee, decise all'ultimo momento solo nel tentativo di tacitare i comitati, visto che la Gesam aveva già stabilito di traferire i suoi uffici altrove, nell'ex Chiesone, e che l'unico interesse della Polis è vendere. Vale la pena di spendere 4 milioni e mezzo di denaro pubblico e rovinare il territorio per dare uffici a chi già ne ha d'avanzo, in un quartiere ove di uffici e negozi sfitti e cronicamente vuoti ve ne è per diverse decine di migliaia di metri cubi?

Per tutti questi motivi, per l'arroganza del sig. Ugo Giurlani, che apparentemente scavalca il Sindaco, che si ostina ad ignorare le ragioni dell'urbanistica e del buon senso, che da sempre si rifiuta di incontrare i cittadini, che vuole condannare la periferia ad un degrado sempre maggiore e irreversibile nella illusione di rimpinguare il bilancio della sua partecipata, che infine, in un momento di grave crisi dell'edilizia, offre su un piatto d'argento 4 milioni e mezzo di euro di lavoro al suo ex socio, chiamato con trattativa privata, chiediamo al Sindaco Favilla e alla Giunta di toglierlo dalla presidenza della Polis.

Intanto domenica, alla Fiera di S.Concordio, i cittadini che hanno promosso la petizione contro lo Steccone, ad oggi sottoscritta da oltre 1300 firme, annunciano uno sciopero della fame per essere ricevuti dal Sindaco. Altre iniziative per protestare contro l'appalto dello Steccone sono in programma nei prossimi giorni.

Laboratorio di Urbanistica Partecipata S.Concordio