News
Il temibile "Ailanto" è arrivato anche a San Concordio

L’infestante è arrivato anche nel nostro territorio
e si espande con grande velocità, soprattutto lungo la linea ferroviaria, sui cigli abbandonati e lungo i fossi. Eliminarlo è difficilissimo e sta soppiantando le specie arboree autoctone. Abbiamo documentato con le foto "l'invasione” dell’ailanto al passaggio a livello di via Ingrillini, auspicando che quando inizieranno i lavori del tanto atteso sottopasso venga debellato. Raccogliamo e facciamo nostro il recente appello di Roberto Mannocci di Italia Nostra, che riproduciamo qui di seguito.

C.M. (Archivio Storico S.Concordio, settembre 2014)

 

L’INVASIONE DELL’AILANTO – Appello di Italia Nostra Sez. di Lucca
 
C’è una pianta esotica, un grande albero di origine cinese, che ci sta
invadendo e che tenta di cambiare I connotati al nostro paesaggio storico,
urbano, agrario e naturale.
Ha un nome assai suggestivo: Ailanthus Altissima. Ed è anche un albero
gradevole con I fiori piumosi raggruppati in pannocchie gialle e rosse
sparse nella chioma ampia, tanto è vero che molti l'accolgono volentieri e
lo fanno crescere… incoscienti della sua invasività e proliferazione che
avviene sia per per via aerea (con il trasporto dei semi ad opera del
vento) che attraverso I numerosi getti emergenti dalle estese radici.
Oltre
questo le sostanze emesse da questa pianta inibiscono la vegetazione delle
altre specie vicine.
L'ailanto si è già impossessato dei terreni che fiancheggiano le ferrovie,
i lati delle strade in ristrutturazione, i lungofiumi: ha poi colonizzato
le pendici collinari disboscate, i riporti di terreno ...e perfino le
siepi e i giardini privati. Ecco ad esempio alcune foto scattate in
lucchesia nella zona compresa tra Ponte a Moriano e Marlia ove la
situazione appare particolarmente virulenta.
La battaglia contro questa invadenza purtroppo langue a livello statale ed
è inesistente a livello pubblico locale. Alle Associazioni ambientaliste
spetta il compito di sollevare il problema a livello nazionale presso Il
Ministero delle Politiche Agricole, quello dei Beni Culturali e quello
dell’Ambiente.
Nel frattempo è urgente e necessario quanto segue.
1. Ogni singolo cittadino può fare qualcosa per opporsi a questa
invasione. Innanzi tutto sradicando immediatamente e impedendo la crescita
di ogni esemplare che faccia la sua comparsa nel giardino, nel campo, nel
proprio terrazzo, nei parchi, nelle siepi…prima che la pianta vada a
fiore.
 
2. Noi cittadini possiamo contribuire anche diffondendo e divulgando anche
via internet presso i ns. amici la coscienza del danno ambientale legato a
questa specie.
3. Contemporaneamente spetta agli Enti pubblici locali iniziare ad operare
in conseguenza sia assumendosi il compito di una campagna informativa nei
confronti dei cittadini sia intervenendo direttamente negli spazi pubblici
urbani e negli ambiti urbanizzati di propria competenza secondo i testati
protocolli di azione.
4. Infine, per una più vasta battaglia inibitoria della invasione di
questa specie, necessitante sicuramente di investimenti, spetta agli Enti
pubblici locali la verifica della possibilità di accesso a fondi europei
elaborando e presentando progetti coordinati di intervento.
 
Alla prossima esposizione di Murabilia che si svolgerà a Lucca sulle Mura
urbane dal 5 al 7 settembre p.v., presso lo stand della Sezione lucchese
di Italia Nostra sarà documentato questo problema.
 
Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)
 
Lucca, 11.08.2014