Chi siamo
Chi siamo

 

 

Il consiglio direttivo del Laboratorio nel 2007.
Da sinistra: Clara Mei, Serena Mammini, Mauro Meloni,
Marco Sodini, Piero Modena e Claudio Cirilli.

 


La associazione “Laboratorio di Urbanistica Partecipata di S.Concordio” è nata nell’ottobre 1996 per iniziativa di alcuni cittadini (Clara Mei, Marco Sodini) e del prof. Michelangelo Caponetto della Facoltà di Architettura di Firenze e si è costituito formalmente con Statuto dell’08.01.97 (registrato a Lucca il 16.06.97 al n.356) in una grande assemblea presso i locali parrocchiali cui hanno partecipato tutti i comitati e le associazioni presenti sul territorio di S.Concordio.

E’ una associazione di cittadini, apartitica e democratica, che non persegue finalità di lucro, e le prestazioni dei soci sono volontarie e gratuite. Tra il 1997 e il 2004 ha operato in Convenzione con la Circoscrizione n.7, con il Dipartimento di Urbanistica della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e le facoltà di Architettura delle Università di Genova e Roma, all’interno di una ricerca del CNR denominata “I luoghi irrisolti.Una occasione strategica per la qualità dell’abitare”.

L’associazione secondo lo Statuto persegue il seguente scopo sociale:

- Promuovere iniziative tese a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla gestione e alla progettazione del proprio territorio;
- Contribuire alla tutela e valorizzazione dei beni naturali, architettonici e culturali presenti sul territorio;
- Contribuire alla individuazione degli elementi e delle relazioni, sia antropici che fisici, che determinano la struttura e l’identità del territorio, nonché degli elementi generatori di degrado allo scopo di fornire una concreta base di informazioni capace di orientare le scelte di pianificazione e la progettazione del quartiere, nell’ambito di un progetto per la città sostenibile.

Nella assemblea ordinaria del 2009 è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo che è composto da Mauro Meloni, Rita Lazzari, Claudio Cirilli, Luca Rocco, Pietro Modena ed è stato confermato il Presidente Clara Mei.

Negli anni passati la carica di Presidente è stata ricoperta anche da Marco Sodini, Mauro Meloni e M.Veloce.

Per informazione e per associarsi scrivere a:
urbanisticapartecipatasconcordio@hotmail.com oppure info@sanconcordio.it

ATTIVITA’ SVOLTE 1) ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE E DIFESA DEL TERRITORIO:

- 1997 : elaborazione in collaborazione con le Università, distribuzione e successiva analisi dei risultati di un Questionario conoscitivo delle problematiche del quartiere (distribuito in 4.500 copie a tutti i residenti a S.Concordio);
- 1997 : esposizione nei locali parrocchiali delle “Carte commentabili e percorribili”, curate dalle Università, ove ciascun cittadino poteva individuare e segnalare problemi e potenzialità del territorio;
- 1999: elaborazione in collaborazione con le Università e distribuzione di questionari sotto forma di schede tematiche (sui seguenti argomenti: Il rischio idraulico; L’utilizzo delle aree industriali dismesse; Traffico e mobilità) finalizzate alla indicazione di elementi progettuali per un quartiere più vivibile;
- 1998, 1999: incontri pubblici e assemblee con la cittadinanza finalizzati alla redazione di progetti alternativi al Prusst, a seguito dei quali sono stati elaborati e presentati al Comune due progetti, uno per l’area Gesam, uno per Pulia;
- 1999: tre interventi alla assemblea cittadina al Palasport sul Prusst;
- 2001, 2002: incontri pubblici finalizzati a raccogliere indicazioni ai fini della presentazione di formali Osservazioni al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico adottati dal Comune.
- 2003: organizzazione di assemblee pubbliche sul Reg.Urb. e controinformazione sul progetto di sottopasso ferroviario.
- 2004: cene per raccogliere fondi per sostenere il ricorso al Tar contro il Reg.Urb. ( con particolare riferimento alle aree Lenzi, Gesam, Scalo ferroviario, Pulia).
- 2008: Presentazione di Petizione (tot.1250 firme) per la revoca del permesso a costruire 110/2008 del progetto edilizio denominato “lo Steccone” per l’area Gesam.
- 2010: Presentazione di esposti per problematiche edilizie e taglio alberi in area Gesam-cantiere Steccone. - 2010: Presentazione di esposto (Arpat) per mancato rispetto procedure bonifica inquinamento area gasometri Gesam – cantiere Steccone.
- 2010: Presentazione di esposto alla Autorità Vigilanza Contratti Pubblici per appalto Steccone.
- 2010: presentazione di esposto alla Procura della Repubblica per problematiche edilizie e ambientali in area Gesam-cantiere Steccone.

- 2) ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE LOCALE:

- 1997, 1999 : Mostre sugli elementi identitari di S.Concordio e sugli edifici industriali di interesse storico;
- 1998, 1999, 2001 : Proiezioni di diapositive “La storia e la bellezza fuori dalle Mura” a cura di Clara Mei presso scuole, circoli anziani e Circoscrizione;
- 1998: Allestimento di mostra a Sorbano sull’acquedotto del Nottolini (tesi di laurea di Coppitz);
- 1998: Relazioni alla Soprintendenza perche fossero apposti vincoli al sito del Porto della Formica e alla archeologia industriale (ex Filanda Viani,ecc);
- 1999: Relazioni alla Autorità di Bacino per vincolo idrogeologico alla zona umida dei Chiariti;
- 2006: Appello al Comune e alla Soprintendenza perché non siano abbattuti i vecchi depositi ferroviari (progetto Norma “scalo ferroviario”)
- 2008: Relazione a Soprintendenza Archeologica per vincolo al sito dell’antico Porto fluviale, minacciato dalla costruzione del cd. “Steccone”
- 2009: appelli a Comune di Lucca perché non siano abbattuti i cipressi ultracinquantenari e pini secolari che si trovano nell’area Gesam;
- 2009: Richiesta tutela cantiere edilizio prossimo acquedotto Nottolini;
-2010: proiezione di diapositive sui reperti archeologici (etruschi, romani, medievali e di archeologia industriale fine ‘800) rinvenuti nell’area Gesam- Steccone.
- 2013: partecipazione ad alcuni tavoli di “Asola e Bottone”.

3) ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE ALLA PREDISPOSIZIONE DEI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI (PIANO STRUTTURALE E REGOLAMENTO URBANISTICO)

- 1997: Consegna di Dossier su S.Concordio all’incaricato per il Piano Struttuale arch.Insolera, con elaborazione sulle Utoe (Unità territoriali organiche elementari) di S. Concordio;
- 1999: Predisposizione con l’ausilio dell’Università di due progetti alternativi al PRUSST, uno per l’area Lenzi-Gesam-Filanda-via Formica-Chiariti e uno per Pulia” (ex Safill, Mercato ortofrutticolo, depositi manifattura tabacchi). Proposte ignorate dalla Amministrazione Comunale;

- 2001: Formali Osservazioni al Piano Strutturale su:

1) recupero secondo criteri di sostenibilità ambientale per il quartiere delle aree industriali dimesse (Lenzi, Gesam, Filanda Viani, Safill e fabbriche Pulia ) e valorizzazione del patrimonio storico e morfologico in esse presente.
2) rischio idraulico, prevenzione allagamenti e cementificazione, inopportunità di realizzare ulteriori grandi piani interrati, problemi dei fossi coperti, salvaguardia delle residue aree umide.
3) Area Gesam destinazione ad uso pubblico, valorizzazione sito Porto Formica e rischio traffico indotto dalla strada. Complanare.
4) infrastrutture viarie, problemi inquinamento da traffico e parcheggi.
5) elementi identitari delle UTOE in generale. Tutte le Osservazioni sono state ignorate o respinte dalla amministrazione Fazzi;

- 2002: Formali Osservazioni al Regolamento Urbanistico su:

1)Progetto Norma ex Officine Lenzi.
2)Progetto Norma area Gesam.
3)Progetti Norma ex Mercato Ortofrutticolo, zona Pulia ecc.
4) ulteriori parcheggi nell’area Chiariti.
5) Errori nella individuazione degli edifici storici.
6) prolungamento via Formica e relativo Cavalcavia.
7) riapertura Fosso Formica.
8) strada Complanare asse est-ovest.
9) Polo Fieristico ex Bertolli.
10) tutela cd. archeologia industriale.
11) Progetto Norma ex Scalo Ferroviario.
12) errato quadro conoscitivo zone allagate.
13) destinazione ex tintoria.
14)problema subsidenza
15)Revoca del R.U.;

- 1998-2002: Il Laboratorio ha organizzato due Tavole rotonde con tutti i candidati a sindaco in occasione delle elezioni amministrative del 1998 e del 2002, sui temi del rinnovo degli strumenti urbanistici per la parte sud della città.
- 2004: ricorso al TAR contro Delibera di approvazione R.U.
- 2005: presentazione di altre osservazioni al Progetto Norma “Officine Lenzi”
- 2008: presentazione di Osservazione alla Variante alle NTA del R.U. per Steccone
- 2008: presentazione di Petizione popolare, con oltre 1000 firme, per il ritiro del progetto edilizio “lo Steccone”in area Gesam.
- 2009: proiezione di dia e interventi alla assemblea pubblica su “lo Steccone”.
- 2010: interventi alla assemblea pubblica su viabilità, traffici e parcheggi.
-2013 Presentate Osservazioni al progetto preliminare “Sistema tangenziale di Lucca – assi viari.


4) CONVEGNI MOSTRE, SEMINARI, COLLABORAZIONE AD ATTIVITÀ DELL’UNIVERSITÀ:

- 1997 : Ciclo di lezioni della Facoltà di architettura a S.Concordio alla scuola L.Da Vinci;
- 1998-2000: Assistenza a 3 tesi di laurea anche con intervento diretto alle discussioni di tesi;
- 1999: convegno a Villa Bottini sulla possibilità di utilizzare i “contratti di quartiere” e i fondi europei per il recupero sostenibile e compatibile delle aree dimesse;
- 1999: Mostra del lavoro del Laboratorio e delle tesi degli studenti universitari a S.taVerdiana a Firenze e alle ex Officine Lenzi a Lucca.
-2001-2008 : assistenza ad ulteriori 4 tesi di laurea sulle problematiche e la storia del quartiere.
-1999: viene pubblicato “Materiali per un progetto fuori Mura a Lucca” di Michelagelo Caponetto, Università di Firenze, cronaca dei primi due intensi anni di urbanistica partecipata a S.Concordio
-2000: viene pubblicato “la Filanda Viani-storia e memoria di una vecchia fabbrica e della battaglia dei cittadini per salvarla” di Clara Mei, che racconta anche la storia dei primi 4 anni di vita del Laboratorio di urb. part..e presenta la sintesi delle controproposte Prusst per l'area GESam ecc.
- 2001: viene pubblicato “Luoghi e comunità - dalla storia al progetto”, di Franca Baletti della Università di Genova, che tratta della esperienza di urbanistica partecipata svoltasi a S.Concordio.
- 2003: viene pubblicato “Scenari di un progetto identitario - il caso di Lucca” di Michelangelo Caponetto della università di Firenze, sulla esperienza di urbanistica partecipata condotta a S.Concordio.
- 2008: partecipazione e intervento alla giornata in memoria del prof. Caponetto, presso Facoltà architettura di Firenze.

Dopo sedici intensissimi anni di battaglie, la cementificazione e il degrado de quartiere sono ulteriormente aumentati. Le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni hanno rigettato il lavoro, le osservazioni e le proposte dei cittadini del Laboratorio di S.Concordio,con riferimento particolare alle problematiche della eccessiva cementificazione, della distruzione della identità e memoria storica del quartiere e della “riqualificazione”-devastazione dell’area Gesam-cantiere Steccone.
Dal 2011 la associazione ha mutato il proprio nome in “Contrada di S.Concordio (già Laboratorio di Urbanistica Partecipata di S.Concordio)”.