La Petizione
La petizione
Nella foto: banchetto per la raccolta delle firme durante la Fiera di S.Concordio di novembre 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al sig. Sindaco del Comune di Lucca
prof. Mauro Favilla

Petizione ai sensi dell'art.12 dello Statuto del Comune di Lucca

La presente Petizione, oltre che al sig. Sindaco,
è rivolta ai sig.ri Consiglieri Comunali,
ai sig.ri Presidenti e Consigli di Amministrazione delle soc. partecipate Gesam e Polis

A San Concordio, in via Consani, all' angolo con via Formica, le soc. Gesam e Polis hanno intenzione di costruire ex novo una lunga "stecca" di edifici (denominata infatti "steccone", per la sua forma, nel loro progetto) destinata a negozi ed uffici da mettere in vendita. Si tratta a nostro parere di un'inutile cementificazione sull'ultimo spazio non edificato rimasto al centro del quartiere che, per la presenza del sito dell'antico Porto fluviale della Formica e per i reperti di archeologia industriale dell'ex Gasometro, rappresenta moltissimo per l'identità è la memoria storica di San Concordio. Questo progetto edilizio non è mai passato né in Consiglio Comunale né in Circoscrizione, nonostante interessi un'area strategica per la città e nonostante comporti un aumento del traffico che graverà in particolare sull'incrocio via Consani-via Formica e vie adiacenti, già oltremodo congestionate e teatro di frequenti incidenti. Si ricorda a questo proposito che la stessa"valutazione degli effetti ambientali di supporto alla stesura del regolamento urbanistico", dice espressamente che questo intervento porterà ad un "aumento sensibile del carico urbanistico della zona". Parte delle nuove costruzioni si troverebbero addirittura ad insistere "sopra" il bacino interrato dell'antico Porto fluviale (di origine romana, rimasto in funzione fino al 1860 circa, fulcro dei traffici che hanno contribuito alla ricchezza della Lucca medievale) pregiudicando così in maniera irreversibile la possibilità di riportare alla luce, in un futuro, le strutture interrate dell'antico porto, come da anni viene auspicato dalla popolazione.
Si consideri che San Concordio è ormai un quartiere "periferizzato" e degradato dal traffico e dalla eccessiva cementificazione, e sono pochissimi gli elementi su cui fare forza per ricostruire la sua identità, e tra questi spicca in primissimo piano proprio il sito dell'antico Porto. Inoltre, i 5000 mcubi di piano interrato destinato a parcheggio si troverebbero parzialmente al livello della falda acquifera, aumentando il rischio idraulico e i problemi di subsidenza. Come è noto, la zona di scavo si trova infatti alla confluenza di due importanti canali, il Fosso Benassai, di derivazione dal Condotto Pubblico (e come tale soggetto alle piene stagionali del fiume Serchio) e il Fosso Formica, principale scolmatore verso la depressione dell'Ozzeri, ove confluisce. E' noto inoltre che precedenti importanti scavi condotti nella zona hanno provocato abbassamento della falda, con ripercussioni sulle fondamenta delle abitazioni
San Concordio è il quartiere più inquinato di Lucca (come risulta oggettivamente dalle rilevazioni delle centraline antismog in funzione) ed è anche quello che è più carente di verde (secondo il Piano Strutturale, a San Concordio mancano ben 38.000 mq. di standard urbanistico di verde!) e più carente di spazi ricreativi a disposizione della popolazione. San Concordio di tutto ha bisogno, sig. Sindaco, meno che di nuove costruzioni e di ulteriore traffico!
In particolare a San Concordio manca da sempre un "vero" parco gioco per bambini, e chiediamo che venga realizzato nell'area Gesam. Quest'area infatti, per la sua posizione e per il fatto che rappresenta l'ultimo spazio non edificato disponibile al centro del quartiere, in zona di intenso flusso di attraversamento pedonale, è il luogo ideale per un parco giochi.
Chiediamo anche che venga bandito un concorso di idee per il recupero dell'area che tenga conto delle molte invarianti storiche culturali e ambientali ivi presenti, nella considerazione che l'area Gesam, proprio per la ricchezza di storia che racchiude e per l'eccezionale genius locii che rappresenta, possa essere il candidato ideale per i programmi di recupero a sviluppo sostenibile finanziati dalla comunità Europea e dalla Regione.
Chiediamo infine che il recente blocco delle nuove costruzioni, conseguente a quello che è stato chiamato "sforamento" delle quantità edificabili, interessi anche lo "steccone" previsto nell'area Gesam, considerato che, a fronte dei tanti uffici e negozi che sono invenduti e sfitti da anni nella zona, proprio nelle immediate vicinanze dell'area Gesam, dovrebbe venire meno l'interesse economico a realizzare l'intervento edilizio.

Per tutti questi motivi i sottoscritti cittadini, con la presente petizione, chiedono al sig.Sindaco e a tutti i soggetti che hanno il potere di farlo, di fermare questa ennesima ed inutile cementificazione.

Il sindaco Favilla sceglie gli interlocutori ed anche l'argomento!
 
La "non" risposta del Sindaco alla petizione
La petizione con cui è stato chiesto al Comune di Lucca e alle sue partecipate Polis e Gesam di modificare e ridimensionare il progetto edilizio dello Steccone è stata protocollata in Comune

 

 
Chi ha firmato