La nostra proposta alternativa per area Gesam
La nostra proposta alternativa per l area Gesam

 
 

NOTA BENE: la proposta alternativa (al Prusst) per l’area Gesam, che riproduciamo qui di seguito risale al giugno 1999. Da allora molte condizioni sono cambiate, ed anche la nostra proposta alternativa si è “evoluta”. L’area era allora interamente di proprietà comunale e non era ancora stata devastata dallo scavo del piano interrato dello Steccone; non erano emersi i problemi dell’inquinamento né effettuati gli scavi archeologici ecc.. La versione aggiornata della proposta alternativa, che mantiene i criteri ispiratori della proposta del 1999, è riassunta nella nota fatta avere al nuovo sindaco Tambellini nel corso dell’incontro del 12 aprile 2013. Prot.gen. Comune di Lucca n. 23883 del 10 giugno 1999


COMUNE DI LUCCA
UFFICIO PIANIFICAZIONE URBANISTICA PRUSST AREA LUCCHESE

MANIFESTAZIONE D'INTERESSE DOCUMENTAZIONE A CORREDO DELLA PROPOSTA "CENTRO DEI CENTRI" PRESENTATA DAL "LABORATORIO DI URBANISTICA PARTECIPATA DI S.CONCORDIO" (STRALCI)

In ottemperanza alle istruzioni sulle modalità di presentazione delle proposte,contenute alla pag.4 dell'Avviso Pubblico di "Invito alla manifestazione d'interesse per l'inserimento nei PRUSST di proposte private d'intervento, si fornisce la seguente documentazione a corredo della proposta:


1.GENERALITA' E CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO PROPONENTE

Il soggetto proponente è l'associazione di cittadini "Laboratorio di Urbanistica Partecipata di S.Concordio"(associazione di volontariato senza fine di lucro), costituita con Statuto dello 08/01/97 registrato all'Ufficio del Registro di Lucca in data 16.01.1997 al n. 356. L'associazione opera da oltre due anni in convenzione con l'Università degli Studi di Firenze-Dipartimento di Urbanistica-Cattedra di Sociologia Urbano-Rurale e con la Circoscrizione Comunale n.7 per la realizzazione di un progetto di urbanistica partecipata per il Quartiere di S.Concordio. Il progetto suddetto è ricompreso anche nella Ricerca Nazionale del C.N.R. denominata "I luoghi irrisolti: una occasione strategica per la qualità dell'abitare", e ha costituito oggetto di studio da parte delle Università di Genova, Roma e Milano che partecipano alla suddetta Ricerca. L'associazione ha promosso il coinvolgimento e l'ascolto dei cittadini di S.Concordio, secondo i metodi della urbanistica partecipata, al fine della elaborazione di un progetto per la riqualificazione del Quartiere e il superamento della sua condizione di periferia.

2.INQUADRAMENTO DELLA PROPOSTA NEL CONTESTO INSEDIATIVO PRODUTTIVO, INFRASTRUTTURALE E AMBIENTALE DI RIFERIMENTO.

La proposta scaturisce a conclusione di una analisi delle problematiche del territorio di S.Concordio condotta per oltre due anni con la partecipazione dei cittadini residenti, avente come obiettivo la riqualificazione del quartiere e il superamento della sua condizione di periferia e rappresenta la sintesi delle seguenti tematiche: Rivitalizzazione dei "sistemi ambientali". All'interno di questi, particolare enfasi è stata posta sulla rivitalizzazione del sistema delle acque e la riconsiderazione di quello che il Laboratorio ha definito "il territorio acquoso" di S.Concordio, caratterizzato dalla presenza di canali, fosse, zone umide (Chiariti), zone soggette ad allagamenti e il sito dell'antico Porto fluviale". Il "territorio acquoso" è pertanto uno degli elementi che fanno da trait d'union all'interno del "progetto per il territorio-parco". Recupero, valorizzazione e riappropriazione degli "elementi identitari" fisici, storici e antropici, del Quartiere. In specifico si è' individuato nella salvaguardia del tessuto edilizio storico di Concordio, rappresentato dalle corti e dall' edilizia tipica rurale, dai villini dell'inizio del secolo e dai relativi elementi decorativi, e, in particolare, dalle molte fabbriche presenti risalenti al periodo della prima industrializzazione della città, uno degli elementi essenziali per il recupero della memoria storica e dell'identità di questo quartiere attualmente gravemente "periferizzato", disgregato, e anonimo. Per maggiori delucidazioni, si rinvia ai più ampi documenti prodotti dal Laboratorio e già in possesso dell'Amministrazione per quanto concerne la definizione dello 'Statuto dei Luoghi" e delle "UTOE" di S.Concordio. Individuazione dei detrattori ambientali (traffico di attraversamento, eccessiva impermeabilizzazione del suolo, presenza del Centro Commerciale, presenza di autostrada , arredo urbano scadente ecc.) e proposte per la limitazione del loro impatto Ricognizione e analisi dei bisogni e delle carenze, anche di tipo infrastrutturale, avvertiti dai cittadini di S.Concordio, tra cui emerge prioritariamente la mancanza di luoghi pubblici di aggregazione e la mancanza di spazi verdi attrezzati, la caduta, a seguito delle dismissioni degli anni '70, di opportunità lavorative in loco. Pertanto, a conclusione e sintesi del lavoro fin qui svolto dal Laboratorio, nell'ambito del suddetto "Progetto per il territorio parco di S.Concordio" (progetto per la citta' sostenibile), la proposta che qui si presenta consiste nella realizzazione di un "Centro Civico di Quartiere", da realizzarsi nell'area indicata come "Centro dei centri" e di seguito descritta, nel quale collocare: la nuova sede Circoscrizionale (della attuale, costituita da un piccolo e inadeguato prefabbricato che insiste proprio sopra il sito dell'antico porto fluviale della Formica, si propone la demolizione), la sede di corsi per l'educazione permanente degli adulti, la creazione di luoghi di incontro per tutte le fasce di età, l'insediamento di molteplici piccole attività artigianali e commerciali, la cafeteria, la sede delle associazioni no profit presenti sul territorio e dei loro spazi espositivi, la sede del museo civico territoriale di S.Concordio, all'interno del quale inserire il "Parco archeologico del Porto della Formica e dei suoi traffici", il "Centro di documentazione della Archeologia Industriale di S.Concordio", l' "Orto botanico delle erbe palustri (di cui alcuna molto rara e protetta dalla Convenzione Europea sulla Biodiversità) presenti nel biotopo dei "Chiariti", con agenzia per la riprogettazione del territorio acquoso, la realizzazione di una grande sede "expo" ecc. L'area del "Centro dei centri", così denominata per la sua posizione strategica e irripetibile al centro del Quartiere, per la ricchezza degli elementi ambientali (fossi Benassai, canale Formica e fosso del Viani, relitti di boschetti planiziali con significative emergenze arboree e zone palustri di rilevante interesse naturalistico)) e di memoria storica (sito del Porto fluviale, resti di canalizzazioni di epoca romana, corti storiche lungo la Formica, fabbriche di interesse storico/documentario quali la Filanda Viani (l'unico edificio industriale del Comune di Lucca ad essere vincolato ai sensi della 1089/39), le Officine del Gas, le Officine Meccaniche Lenzi, il Tubettificio Nazionale, le fabbriche della latta, ecc.) che in essa racchiude e concentra, corrisponde all'area che attualmente abbraccia la sede dalla Circoscrizione 7, il sito del Porto della Formica, l'area della ex Filanda Viani, parte dell'area Gesam e parte dell'area Lenzi (quest'ultima per quanto concerne la sede "espo" e la galleria connettiva) . La presente proposta risponde ai principi generali e informatori del Decreto Ministero LL.PP. del 08/10/98 e della L.R.29/7/98 n.41. In particolare, soddisfa gli obiettivi di cui alla lettera a) del comma 1 dell'art.2 del D.M.LL.PP.del 8/10/98 in quanto: promuove occasioni di sviluppo sostenibile con la valorizzazione del patrimonio storico architettonico del quartiere, quali il sito del Porto, l'archeologia industriale, il tessuto edilizio rappresentato dalle corti e dell'edificato risalente all' inizio secolo ecc., nonchè del patrimonio ambientale quale il "territorio acquoso" e le emergenze botaniche presenti nell'area di progetto, nonchè degli altri che si sono definiti e individuati come "elementi identitari" del Quartiere; crea potenziale nuova occupazione nei settori del turismo, dei beni culturali, della ristorazione, della educazione permanente, del "no profit", della ricezione, del terziario avanzato, offrendo un inedito e originale polo culturale costituito da un centro civico , una grande sede expo attualmente mancante a Lucca, un "museo all'aperto"(ecomuseo) che abbraccia archeologia industriale, porto fluviale e zone umide e aree verdi di interesse naturalistico; garantisce l'aumento di benessere della collettività, offrendo quei servizi e quelle strutture, quali il Centro Civico e gli spazi verdi, di cui il Quartiere è gravemente carente e di cui la cittadinanza avanza pressanti richieste da anni. Aumenta il valore del capitale fisso del Quartiere, attualmente degradato. Promuove occasioni di lavoro temporaneo (ristrutturazioni edilizie di qualità) e duraturo (nei settori turismo, artigianato locale, commercio, servizi sociali, beni culturali). In particolare, risponde pienamente a quelli che sono gli "assi prioritari d'intervento" delineati all'art.3 del del D.M.LL.PP.del 8/10/98, lett.a)in quanto si tratta di intervento "di rilevanza tale da costituire polo di attrazione quale...strutture polifunzionali per il turismo, tempo libero ecc.", "la gestione di attività no profit", e, come recita l'ultimo capoverso dell'art.3, "la ristrutturazione di edifici di rilevante valore storico-artistico, sviluppo di artigianato tipico, riconversione di complessi industriali con valenze culturali anche da destinarsi ad altri fini".

3.DESCRIZIONE DELL'AREA, DEI LUOGHI E DEI FABBRICATI OGGETTO DELLA PROPOSTA DI INTERVENTO CON INDICAZIONI IN MERITO AI CONTENUTI URBANISTICI, EDILIZI, FUNZIONALI E AGLI EFFETTI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI 3.1.DESCRIZIONE DELL'AREA . LUOGHI E FABBRICATI
1)Area del prefabbricato della Circoscrizione 7.


La proposta prevede la demolizione dell'attuale prefabbricato, che insiste sopra il sito del Porto della Formica. Al suo posto viene recuperato, con piccolo Parco di tipo archeologico , il sito attualmente interrato del Porto, portandone alla luce le scalette di accesso (affiorate e poi ricoperte in occasione di lavori stradali negli anni '60 ) e i muri di contenimento (affiorati e poi ricoperti per un tratto di ca.10 metri nell'aprile 1998 in occasione dei lavori Telecom).Sul sito potrebbe essere collocato un "navicello"(imbarcazione tipica che approdava al Porto) in grandezza naturale... La presenza dell'elemento acquoso del Canale Formica è recuperabile limitatamente al tratto iniziale, nell'area destinata a verde pubblico attualmente di proprietà Viani. La continuità del corridoio biologico fino alla fossa Media-Parco naturalistico dei Chiariti è data anche dal fosso del Viani, su cui si prevede di far passare un ponticello per ripristinare un sentiero pedonale-ciclabile che colleghi direttamente via Formica (zona del complesso scolastico A.Moro) alla zona densamente abitata via Urbicciani-Passamonti-Panbianco ecc., così conseguendo l'obiettivo di evitare, in particolare agli studenti delle scuole elementari e medie, il traffico veloce e pericoloso della via Consani.

3.1.1.CONTENUTI URBANISTICI AMBIENTALI ECONOMICI ECC.


Alla indubbia valenza storico-culturale, oltre che urbanistica , del recupero del sito archeologico del "Porto dei Navicelli" si abbinano i contenuti ambientali del recupero del territorio acquoso , della fruizione di uno spazio verde oggi abbandonato e della creazione di una sentieristica sicura e alternativa alla strada rotabile, in grado di aumentare gli spostamenti all'interno del quartiere effettuati con mezzi alternativi all'automobile.


3.2.DESCRIZIONE DELL'AREA. LUOGHI E FABBRICATI Omissis..


Area della ex Filanda Viani e delle due zone destinate a verde pubblico site rispettivamente a ovest e sud della stessa e parte dell'area ex Officine del Gas ed ex Officine Meccaniche Lenzi per la creazione di un "percorso" che lega e mette funzionalmente in rete le tre principali aree ex industriali della parte storica e centrale del Quartiere. Area Filanda Viani: si propone la demolizione del padiglione aggiunto negli anni'70, sito a ovest rispetto il complesso originario della Filanda, e il recupero, essenzialmente di tipo conservativo, della Filanda(edificio seriale del 1922, in piccola parte vincolato ai sensi della 1089/39), della Tintoria (edificio basilicale interamente vincolato ai sensi della 1089/39)e della Ciminiera con annessa sala caldaia(1916, interamente vincolate).


3.2.1.CONTENUTI URBANISTICI, AMBIENTALI, ECONOMICI ECC.


Si realizza la reinterpretazione e il recupero di un complesso dismesso, collegato in rete con gli altri due più importanti complessi dismessi presenti nella parte centrale del quartiere e strettamente connessi con la Stazione Ferrroviaria, che, per la sua collocazione centrale al Quartiere e lungo le direttrici di attraversamento dello stesso, per la presenza di spazi verdi che sono l'ultima dotazione di verde pubblico fruibile in una delle zone più densamente abitata della città, per la memoria storica che racchiude legata al sito del Porto e agli edifici archeoindustriali presenti, costituisce il naturale "centro"del "territorio parco di S.Concordio". Alla sua realizzazione e' legata la rivitalizzazione sociale, ambientale ed economica di un quartiere oggi altamente periferizzato e degradato.


4.STIMA DELL'INTERVENTO, DISTINTO IN INTERVENTI PRIVATI E ATTREZZATURE PUBBLICHE

Data la valenza e le dimensioni del progetto, l'intervento pubblico rappresenta una precondizione per i progetti di investimenti privati. La proposta e' inquadrabile tra quelle descritte dall'art.3 del D.M.LL.PP. dell'8/10/98 sotto il punto 3 lettera b secondo capoverso(recupero e acquisizione di immobili da destinare a opere di urbanizzazione secondaria di livello almeno urbano).....omissis


5.OGNI ALTRO ELEMENTO O DOCUMENTO UTILE ALLA VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE.


La presente proposta rappresenta, assieme e unitamente alla altra proposta avanzata dal Laboratorio (“Riqualificare Pulia”) la sintesi di una esperienza di Urbanistica Partecipata, finalizzata alla riqualificazione del Quartiere di S.Concordio, alla rivitalizzazione dei suoi sistemi ambientali, alla riappropriazione dei suoi elementi identitari e della sua memoria storica e al superamento della sua condizione di periferia, tuttora in corso . La proposta, concepita all'interno di un "Progetto per il Territorio Parco" (per la Città sostenibile) soddisfa altamente i requisiti di sostenibilità ambientale e valorizzazione territoriale richiesti dal PRUSST. Essa propone delle soluzioni di avanguardia e originali, non facili ma praticabili, al problema del recupero di un'area centrale al quartiere e strategica per la sua riqualificazione, da anni al centro del dibattito e delle proteste di migliaia di cittadini, e sulla quale sono aperti dei contenziosi giuridici. Poichè per il recupero di quest'area, a tutt'oggi, e con gravi difficoltà anche da parte dell'Amministrazione, non si intravede alcuna soluzione, considerare la presente proposta e far rientrare nel PRUSST gli interventi su questa area, potrebbe sbloccare una situazione di impasse che non è di alcuna utilità alla soluzione di un problema che, con il recepimento di questa proposta, potrebbe trasformarsi in una "opportunità".